Gratitudine


Tra pochi giorni la scuola sarà finita e io sento, come spesso accade a giugno, di dover dire il mio grazie alla Vita per questo anno scolastico.

La grande stanchezza per un anno come questo la sento poco a dire il vero, o magari è perché fa talmente parte del nostro quotidiano che ci si abitua anche a quella.

In questo momento sento di più il cuore colmo di gratitudine...

... per aver incontrato persone con cui condividere un cammino e confrontarsi sul nostro lavoro, persone con cui parlare di scuola a un livello più profondo e aperto e con cui iniziare un progetto importante, che sta tirando fuori quella spinta profonda che sentivo dentro ad esprimermi e dare il mio apporto.

... per essere stata affiancata da colleghe che non mi hanno fatta sentire "sbagliata" se non ero perfetta, che mi hanno aiutata a rafforzare il senso di appartenenza, con cui mi sono sentita in sintonia nella fortezza e nella fragilità  e con le quali sono cresciuta professionalmente, superando mille peripezie ... che manco Indiana Jones ci sarebbe riuscito! 

.... per gli splendidi bambini che ho avuto il privilegio di accompagnare e custodire, che fanno parte della mia vita più dell'aria che respiro.

... per la scuola in cui lavoro,  in cui scopro e assaporo, anno dopo anno, la specificità e "specialità" dei colleghi... e più mi apro a loro e più comincio a sentirla meno "immensa", per una timorosa come me che "si relaziona bene con tutti ma predilige il piccolo gruppo".


So che a questo grazie non si uniranno di certo il frigo vuoto, i cumuli di biancheria da stirare, la polvere accumulata e la buona cucina che langue... ma va bene così...

...c'è un tempo per la scuola e un tempo per la casa... e in ogni tempo ringrazio per questa mia "possente fragilità" che non resiste più, ma che ha il coraggio di mostrarsi ed esprimersi con tutta la sua carica di verità.


(2 giugno 2021)


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